STRATEGIA VINCENTE

con 2 commenti

Strategia Vincente

 

Alla ricerca della strategia vincente…

 

“La strategia non è una strada, non è una scelta, non è un insieme di azioni da compiere”

 

L’etimologia della parola strategia è greca e significa “arte del generale”, ossia è l’arte di avere una visione d’insieme…

Innumerevoli sono i testi che trattano di strategie d’azienda e di strategie in generale. Volendone citare uno per tutti posiamo ricordare “l’arte della guerra” che risale al 500 a.c., il famoso trattato sulle strategie di guerra orientale.

 

Innanzitutto la strategie è un arte

cos’è l’arte?

non esiste una definizione univoca, nessuna è esaustiva;possiamo tuttavia dire che:

 

-l’arte non è tutta bella;

-l’arte non è tutta comprensibile

-l’arte non è per tutti

proprio come le strategie…

 

e circa le strategie?

Spesso si parla della strategia come un insieme di piani e azioni al fine di raggiungere obiettivi.

Piani di attacco e difesa… come in un combattimento, in una guerra.

 

La migliore strategia è sicuramente quella vincente!

Chi vince in guerra, chi vince in una lotta?

chi ha più risorse?

chi è più furbo?

chi attacca per primo?

o chi sa resistere ai colpi? (come diceva il personaggio di Rocky Balboa, interpretato dall’attore Silvester Stallone)

Di sicuro vince chi non lotta, chi non arriva allo scontro…

è questa la vera essenza dell’ “Arte della Guerra” di Sun Tzu

 

come in guerra, anche nella vita di tutti i giorni, la migliore battaglia è quella che vinciamo senza combattere. 

La cultura orientale si riflette nelle arti marziali che non insegnano a combattere, ma a conoscere se stesso e quindi ad evitare il combattimento.

La vera essenza dell’arte del combattimento non poggia sulla pianificazione, sulla definizione di piani e azioni prestabiliti e statici, né tantomeno sull’improvvisazione. Le Strategie affondano le proprie radici nella conoscenza di se stessi, dei propri limiti e delle proprie virtù. E’ basata sull’esercizio, sullo studio e  conoscenza dell’avversario.

“non temere l’uomo che pratica 10 mila calci una sola volta, temi l’uomo che pratica un calcio 10 mila volte” (Bruce Lee, filosofo del secolo scorso)

Anche nella definizione di strategie aziendali spesso è meglio evitare di dichiarare guerra al mercato e ai competitors, ma creare valore e tirar fuori il c.d.

vantaggio competitivo, curare i propri clienti, ritagliarsi una nicchia di mercato.

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La pianificazione è valida se non è statica, se non è rinchiusa in rigidi schemi. Una buona strategia non si spezza quando soffia improvviso il vento del cambiamento.

 

Non è la definizione di una strategia che crea il vantaggio competitivo; il vantaggio competitivo viene fuori nella fase di studio, nei momenti di introspezione, dopo aver analizzato se stessi e gli altri.

Alla base della strategia vi è lo studio, la conoscenza e l’analisi, innanzitutto di se stessi.

 

 

La tua strategia esiste già.

…ogni blocco di pietra ha dentro di se la sua statua…

ma… ci vuole uno come Michelangelo per tirarla fuori.

La strategia non è per tutti proprio come l’arte….

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2 Responses

  1. Lago
    | Rispondi

    Magari fosse tutto così facile…

  2. Angelo
    | Rispondi

    ho imparato a mie spese che la pianificazione è realmente alla base del successo. Articolo molto interessante

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