Business Plan PSR

Da quando l’Unione Europea ha posto l’obbligo di redigere un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola come condizione di accesso ai finanziamenti, e di elaborare indici economico-finanziari, la consapevolezza dell’importanza del Business plan incomincia ad affermarsi anche in agricoltura. Inoltre, nei Piani di Sviluppo Rurale, le Regioni hanno costruito pacchetti giovani in cui il premio d’insediamento si associa al finanziamento degli investimenti per l’ammodernamento dell’azienda e ad altre misure del PSR. Per questo il piano aziendale deve coprire l’intero progetto di sviluppo dell’impresa
Il primo passo per accedere ai finanziamenti è la redazione di un buon Business Plan (progetto d'impresa); una redazione corretta e completa costituisce un elemento fondamentale per la valutazione della richiesta, e quindi per la concessione del finanziamento.

Business Plan: Valutazione dei risultati economici azienda agricola

L’analisi dei risultati economici dell’impresa agricola richiede la conoscenza delle strutture e dei fattori produttivi impiegati nelle varie attività. L’individuazione dei fattori è cruciale per identificare l’entità dei costi sostenuti, quella del reddito conseguito e, infine, quella del grado di redditività raggiunto dall’impresa. Il bilancio è lo strumento con cui sono classificati i fattori produttivi usati dall’impresa e con cui si perviene alla valutazione del reddito conseguito e, quindi, alla stima del grado di redditività raggiunto dall’impresa. Quest’ultima indica la capacità del reddito conseguito di remunerare i fattori impegnati nelle attività dell’impresa.

Il vero destinatario del Business Plan
il principale destinatario di un Business Plan per una start-up è sempre lo startupper dal momento che è il primo soggetto ad essere interessato a valutare in maniera strutturata la validità della sua idea. Il Business Plan è innanzitutto uno strumento di autoanalisi.
Trasformare l'idea in un modello di Business
Il punto di partenza nello sviluppo di un modello di Business è la percezione di un’esigenza insoddisfatta presso determinati soggetti. Successivamente dovranno essere individuati con precisioni i clienti target; in questa fase di grande aiuto sono le tecniche di Marketing. individuato il bisogno e definiti i segmenti di mercato, bisogna delineare la soluzione con la quale si reputa di poter dare una risposta adeguata, “qualcosa per cui qualcuno sia disposto a pagare”. Il passo successivo sarà quello di individuare e organizzare i fattori chiave, di natura gestionale e organizzativa da cui dipende la concreta realizzazione della PROPOSTA DI VALORE O (VALUE PROPOSITION)

Business Plan per ottenere Finanziamenti

Ottenere finanziamenti sia pubblici che privati è oggi diventato abbastanza difficile: il numero di contendenti è elevato e i fondi scarseggiano. L’unico elemento che consente di distinguersi dalla massa al fine di ottenere il finanziamento sperato è proprio il Business Plan.

Durante tutta la fase di redazione del Business Plan è utile rileggere il bando più volte  al fine di non perdere gli obiettivi le finalità e le indicazioni in esso presenti.

Il Business Plan deve essere redatto su misura rispetto al Bando cui fare riferimento.

 

Un buon progetto di impresa deve evidenziare almeno 3 aspetti:

1. presentazione e competenze professionali dell’imprenditore/ mettendo in evidenza tutte le notizie utili e indispensabili a descrivere le persone cui fa capo la nuova impresa da finanziare;

2. presentazione della nuova impresa con particolare riguardo:
• ai presupposti commerciali e alle motivazioni alla base dell’avvio della nuova attività imprenditoriale (il mercato, il prodotto, ecc.);
• alla forma giuridica (ditta individuale, società di persone, società di capitali), alla struttura e all’organizzazione con la quale l’impresa si costituisce;

3. presentazione del piano degli investimenti e dei bilanci prospettici che deve specificare:
• l’entità degli investimenti necessari in fase di avvio;
• in quale maniera tali investimenti possono essere finanziati dall’imprenditore (capitale proprio) e/o da terzi (contributi pubblici a fondo perduto, banche, ecc.);
• un bilancio prospettico del primo triennio di attività.

La parola Chiave per redigere un buon Business Plan è COERENZA:

il business plan deve essere coerente in tutte le sue parti e deve essere coerente rispetto al Bando di riferimento.

 

Sotto il profilo aziendale questo strumento andrebbe considerato come una opportunità per migliorare la capacità imprenditoriale. Non necessariamente per la valutazione di nuove iniziative dell’azienda, ma anche, e soprattutto, per strutturare meglio la propria attività, per identificare i fattori di debolezza e cercare di correggerli, per avere coscienza dei propri punti di forza e sfruttarli adeguatamente, per prevedere i risultati futuri, misurarli e correggere periodicamente tali ipotesi.
 È certamente faticoso sviluppare una visione di medio-lungo periodo della propria impresa, ma questo passaggio è critico per la sopravvivenza dell’impresa stessa, sempre che si voglia difendere l’impresa e non trasformarla, come sta avvenendo in diverse situazioni, in un semplice bene patrimoniale che garantisce la residenza e forme più o meno strutturate di affitto.